13 I valori normali per l’operatore efficiente

Movimento

Il primo dato ad apparire è il numero di passi per il quale nelle impostazioni dell’applicazione è possibile fissare un obiettivo giornaliero e il numero di passi al giorno raccomandato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) per mantenersi in forma e in salute è 10.000.

Tuttavia, alcuni studi suggeriscono che anche 6.000-8.000 passi possono essere sufficienti per ottenere benefici significativi perché camminare aiuta a prevenire l’aumento di peso, riduce il rischio di malattie cardiocircolatorie e migliora il benessere generale e anche se non si raggiungono 10.000 passi, qualsiasi attività fisica che aumenti il movimento giornaliero è utile.

Chi lavora troppo al computer potrebbe attivare l’allarme sedentarietà: un promemoria che ad intervalli determinati, in genere di una o due ore, ci ricorda di alzarci dalla postazione e sgranchirci.

La sezione sport dello smartwatch è in grado di monitorare efficacemente oltre 100 tipologie di attività fisica compresa anche la cyclette e il tapiroulant e trasforma il movimento in kcal bruciate.

MET

I n cardiologia MET è acronimo di Metabolic Equivalent of Task, cioè Equivalente Metabolico dell’attività e indica l’intensità di un’attività fisica rispetto al riposo, basata sul consumo di ossigeno.

1 MET corrisponde al consumo di ossigeno di una persona a riposo circa 3.5 ml di ossigeno per Kg di peso corporeo al minuto quindi un’attività che richiede 3 MET consuma il triplo dell’ossigeno.

Il MET valuta l’intensità dell’attività fisica per stimare il dispendio energetico: un importante valutazione funzionale per prescrivere esercizi fisici adatti alle condizioni cardiopatiche.

Una persona di 70 kg che cammina a passo sostenuto consuma circa 6 MET cioè 6 volte l’energia che consumerebbe a riposo e 6 volte il suo consumo basale di ossigeno, il MET monitora i progressi nel tempo e per il cardiopatico definisce il grado di funzionalità cardiaca per pianificare un programma di riabilitazione cardiovascolare adeguato.

Sonno

Impostando i dati del ciclo di riposo e mantenendo al polso acceso l’orologio durante il riposo notturno questo provvederà a registrare i cicli di sonno distinguendoli in sonno leggero e profondo.

Un operatore ben riposato dovrebbe dormire circa 7 ore ogni notte con cicli alternati leggeri e profondi, senza apnee notturne e con uno o due pause al massimo per i bisogni fisiologici.

L’applicazione riporta anche suggerimenti per migliorare la qualità del riposo notturno che dipende anche dalla quota di esercizio fisico giornaliero.

Frequenza cardiaca

Viene misurata in pulsazioni al minuto in pochi secondi.

Si può anche impostare una misurazione automatica durante la giornata e i risultati possono essere registrati nell’archivio dell’applicazione e anche visualizzati direttamente nel quadrante che è in grado di creare anche un grafico dell’andamento giornaliero.

La frequenza cardiaca normale a riposo per un adulto sano è generalmente compresa tra 60 e 100 battiti al minuto (bpm).

Tuttavia, questo può variare a seconda di fattori come l’età, la forma fisica e la presenza di condizioni mediche.

La frequenza cardiaca può variare a seconda di diversi fattori:

Età: I bambini hanno una frequenza cardiaca più alta a riposo rispetto agli adulti, mentre gli anziani possono avere una frequenza cardiaca leggermente inferiore.

Frequenza cardiaca Fascia d’età

Da 90 a 180 bpm Neonati

Da 80 a 100 bpm Bambini

Da 70 a 120 bpm Adolescenti

Da 60 a 90 bpm Adulti

La frequenza cardiaca non è influenzata dal sesso e quindi le differenze tra l’uomo e la donna sono minime e spesso inferiori alle oscillazioni biologiche personali.

Forma fisica: Gli atleti ben allenati possono avere una frequenza cardiaca a riposo più bassa rispetto a persone meno attive. Il famoso campione ciclistico Fausto Coppi, autore di imprese memorabili per l’atletica aveva frequenze molto basse anche sotto sforzo, persino vicine a 40 bpm.

Condizioni mediche: Alcune condizioni patologiche, come l’ipotiroidismo, possono influenzare la frequenza cardiaca.

Emozioni: le emozioni possono aumentare la frequenza cardiaca in poco tempo.

Sport: l’attività fisica non deve essere mai faticosa o eccessiva anche in rapporto all’età e alla condizione fisica.

A riposo la frequenza cardiaca è inferiore inferiore a 60 bpm viene definita bradicardia mentre una superiore a 100 bpm è definita tachicardia: entrambe non sono condizioni desiderabili in particolare in caso di debolezza, affaticamento, vertigini o palpitazioni.

L’operatore ECC dovrebbe analizzare per vari giorni la propria frequenza in condizioni di riposo non sottoposto a stress per valutare con esattezza la propria frequenza biologica personale normale e cercare di mantenere valori prossimi alla propria media personale durante le analisi che effettua.

ECG

Esegue un elettrocardiogramma a due sensori in un minuto.

Viene avviato sfiorando il tasto play (triangolo con la punta verso destra e richiede di tenere, oltre all’orologio fissato al polso (senza stringere troppo il cinturino) anche di mantenere per tutto il ciclo di misura un dito della mano destra premuto sul secondo sensore presente sul lato destro della cassa dell’orologio.

Senza il riscontro del secondo sensore il tracciato non può essere misurato.

Se l’orologio è ben posizionato dopo alcuni secondi il display comincerà a riportare il caratteristico grafico elettrocardiografico che dopo sessanta secondi di misure viene commentato immediatamente con segnali verdi, gialli e rossi nell’orologio per fornire indicazioni di pronto impiego e riportato estesamente nell’applicazione che analizza ogni singolo parametro fornedo percentuali di rischio per ogni singola caratteristica misurata: diverse decine.

L’applicazione riporta anche, sul consueto sfondo in carta millimetrata, il grafico esattamente come un elettrocardiografo ordinario.

Glicemia

I sensori non invasivi senza aghi non sono in grado di valutare l’indice del glucosio presente nel sangue ma misurano quello molto più importante trasportato dal sangue nel tessuto interstiziale.

Il valore del glucosio sia nel sangue che interstiziale viene misurato in mg/dl oppure in moli e la scelta dell’unità ddi misura va inserita nelle impostazioni dell’applicazione.

L’analisi non invasiva misura la glicemia direttamente nel tessuto interstiziale cellulare: in effetti il glucosio viene trasportato in tutto il corpo dal sangue e quindi una specifica classe di proteine chiamate GLUT trasportano il glucosio mantenendolo disponibile per le cellule che sono in grado di assorbirlo attraverso i tessuti interstiziali e le membrane cellulari

Le proteine GLUT 1 sono per cervello e globuli rossi, che richiedono glucosio costantemente.

Il GLUT 2 consente lo scambio del glucosio tra cellule e sangue attraverso le membrane cellulari e si occupa principalmente di fegato, reni, intestino tenue e cellule beta delle isole di Langherans del pancreas che producono insulina e glucagone regolando il livello di glucosio nel sangue.

Le cellule beta del pancreas utilizzano GLUT 2 anche per monitorare il glucosio nel sangue e gestirlo, regolando il metabolismo glucidico.

Il GLUT 3 facilita l’assorbimento di glucosio in ogni tipo di tessuto.

Il GLUT 4 è specifico per i tessuti insulino-dipendenti, come i muscoli e i depositi adiposi.

L’insulina promuove l’utilizzo del glucosio per la produzione di energia e l’accumulo di glicogeno, aiuta a regolare la glicemia, mantenendo i livelli di zucchero nel sangue entro limiti normali.

Usualmente viene monitorata la glicemia ematica cioè il livello di zuccheri nel sangue più facile da misurare e da valutare con il suo ampio range possibile: il suo valore a digiuno vale 80/100 mg/dl e può salire dopo il pasto anche a valori doppi o tripli.

La glicemia nei tessuti cellulari interstiziali è più difficile da misurare e possiede range di variazione molto ristretti: un livello di 150 corrisponde ad una glicemia ematica elevatissima di circa 400 unità e un valore anche poco inferiore a 70 è già molto pericoloso perché mentre il circolo sanguigno si comporta come un deposito la glicemia del tessuto cellulare interstiziale è quella che viene effettivamente impiegata direttamente dalle cellule che non sopportano grandi oscillazioni e hanno costantemente bisogno di utilizzare glucosio per trasformarlo in energia.

Per questo motivo la disponibilità dei sensori ottici non invasivi sta suggerendo agli endocrinologi di riservare le loro attenzioni alla glicemia del tessuto interstiziale piuttosto che al livello ematico di glucosio, ma la transizione non sarà semplice ne indolore.

L

a scala colorata mostra come i valori della glicemia cellulare interstiziale sono sostanzialmente diversi rispetto ai valori ematici che oscillano molto di più potendo variare anche tra 50 e 400 in condizioni estreme pesanti.

I tessuti interstiziali mal sopportano invece anche variazioni molto piccole dei livelli di glucosio quindi tenerli sotto controllo è più importante.

Abituarsi e abituare il proprio endocrinologo a valutare il livello del glucosio interstiziale è molto importante perché la misura è più precisa e significativa oltre al fatto che si evitano punture multiple al polpastrello che a volte diventano anche 5 o 6 al giorno.

Recentemente è stato messo in commercio un sistema basato su un disco contenente un microago e un sistema di analisi da applicare al lato esterno del braccio che si collega ad una applicazione specifica sul telefono e fornisce per 15 giorni il valore del glucosio nel sangue ogni volta che viene richiesto attraverso il telefono.

Si tratta di un sistema costoso (circa 10 € al giorno)che smette di funzionare, per obsolescenza programmata, dopo 15 giorni e non è molto comodo perché richiede attenzione per evitare che gli indumenti o la doccia mattutina possano staccarlo dalla sua posizione rendendolo inefficace.

I Il sistema freestyle misura il glucosio nel sangue per 15 giorni semplicemente avvicinando lo smartphone con l’applicazione dedicata al sensore a bottone applicato al braccio.

Nell’esempio il valore misurato è 117 mg/dl e l’applicazione consente di memorizzare il grafico dei valori misurati ed eventuali note.

Non è però prevista la misurazione automatica ad intervalli predefiniti.

Pressione arteriosa

Anche questo parametro può essere attentamente monitorato sia a richiesta che automaticamente.

La pressione normale, o pressione arteriosa, è solitamente indicata in mmHg come 120 su 80, dove 120 è la pressione sistolica (massima) e 80 è la pressione diastolica (minima). I valori normali per la pressione sistolica possono variare tra 115 e 140 mmHg, mentre per la pressione diastolica tra 75 e 90 mmHg.

Valori specifici delle coppie di pressione arteriosa che dipendono dalla propria variabile biologica e possono variare anche se :

Pressione ottimale: viene considerata quella inferiore a 120 su 80 mmHg con oscillazioni possibili di circa 10 unità quindi l’intervallo considerato normale varia da 130 a 120 per la massima e da 90 a 80 per la minima sempre misurati in mmHg.

Leggermente alta: 140 /130 su 95 / 90 mmHg

Ipertensione di grado 1: sino a 160 su 100 mmHg

Ipertensione di grado 2: sino a 170 su 110 mmHg

Ipertensione di grado 3: valori superiori a 180 e 110 mmHg

I valori della pressione aumentano con l’età e sino a 65 anni la pressione massima aumenta progressivamente sino a 130 mmHg, mentre oltre i 65 anni, il valore ottimale aumenta ancora sino a 140 e 150 mmHg.

Sino a qualche anno fa un calcolo approssimativo suggeriva di sommare 100 all’età del soggetto, ma oggi si cerca di limitare il più possibile la pressione massima anche per la costante pressione delle case farmaceutiche che vogliono vendere i preparati che la limitano.

La pressione alta può causare numerosi problemi di salute, effetti a breve termine sono: mal di testa mattutino, vertigini, stordimento, acufene, alterazioni della vista (puntini luminosi), epistassi: (sangue dal naso) mentre effetti a lungo termine possono essere: disturbi vascolari, arteriopatie, disturbi del microcircolo, infarto del miocardio, ictus, aneurismi, insufficienza cardiaca, insufficienza renale cronica, retinopatie, disturbi della memoria.

L’ipertensione può derivare da: fattori genetici ereditari, stile di vita poco sano, dieta errata, sedentarietà, stress psico-fisico, tabagismo, alcolismo, patologie renali, endocrine, o condizioni iatrogene dovute a terapie e farmaci non compatibili.

L’ipertensione è spesso asintomatica, quindi è fondamentale effettuare controlli regolari per individuare e trattare tempestivamente la condizione seguendo i suggerimenti del cardiologo.

La misura viene effettuata generalmente con uno sfignomanometro che può essere automatico o manuale.

N

el primo caso l’apparecchio si occupa di tutto e fornisce i risultati cioè battito cardiaco e pressione massima e minima, nel secondo l’operatore pone il bracciale sul braccio sinistro del soggetto posto all’altezza del cuore con infilato sotto il sensore di uno stetoscopio.

Poi l’operatore gonfia il bracciale con l’apposita pompetta sino a valori di pressione certamente superiori a quella massima provvedendo quindi a far defluire lentamente l’aria.

Lo stetoscopio, posizionato in corrispondenza di un arteria superficiale sotto al bracciale permette di ascoltare il ritmo cardiaco che ad un certo momento si interrompe (punto che corrisponde alla pressione massima) per poi riprendere successivamente (valore di pressione minima).

Osservazioni: la misura non è troppo invasiva, è più semplice della descrizione e richiede solo un po’ di pratica ma è alterata comunque dalla compressione sull’arteria da parte del bracciale che rappresenta un errore sistemico non eliminabile: la misura delle pressioni si basa sulla compressione del bracciale che per un intervallo equivale alla pressione arteriosa alterate dalla compressione del bracciale che introduce una evidente perturbazione nella misura.

La misura elettro-ottica della pressione non introduce invece alterazioni e può essere considerata la vera pressione massima e minima.

Lo scarto fra le due misure rappresenta l’errore introdotto dalla costrizione del bracciale pneumatico che vale circa 10 o più mmHg in relazione a come viene applicato.

Questo errore nella misura è sistemico quindi non può essere eliminato ma significa anche che la pressione reale del soggetto è più bassa rispetto a quella misurata.

B

racciale gonfiabile, pompetta, quadrante analogico e stetoscopio sono tutti elementi indispensabili per misurare la pressione manualmente.

Un sistema automatico esegue la misura richiedendo solo di fissare il bracciale avendo cura di disporre il sensore posto nel bracciale vicino all’arteria e di avviare la misura con il tasto dedicato.

Tutto molto più semplice con lo smartwatch salute che, dopo aver premuto il tasto in basso al centro del display con la freccia►richiede solo di attendere 30 secondi per ottenere la pressione massima e minima in mmHg e l’aggiornamento del grafico giornaliero automatico nel caso di misure ripetute manuali o anche automatiche.

Ossigenazione del sangue

È simile alla misurazione della pressione arteriosa.

Dopo aver premuto il tasto in basso al centro del display con la freccia►richiede solo di attendere 30 secondi per ottenere la percentuale di ossigenazione del sangue e anche in questo caso viene prodotto automaticamente il grafico giornaliero sia nel caso di misure ripetute manuali o anche automatiche impostate nei settaggi specifici dell’applicazione.

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Il confronto diretto con un ossimetro ospedaliero mostra la piena coincidenza dei risultati: 96% di ossigenazione ematica in entrambi gli strumenti.

Temperatura corporea

Per la temperatura viene presentata a volte, sia quella rilevata sulla superficie della pelle, in questo caso 34.9 °C che quella interna del corpo che vale 36.5 °C.

La temperatura del corpo varia infatti in relazione alla specifica zona di misura quindi il software dell’applicazione trasforma immediatamente il valore in gradi Centigradi misurato sulla pelle del polso nel valore della temperatura corporea generale.

La misurazione della temperatura ha senso quando esiste una patologia in atto: i batteri e i virus non sopravvivono a temperature più alte di quelle corporee usuali e il corpo genera calore per distruggere o diminuire la virulenza dei patogeni mentre produce anticorpi in grado di distruggere i patogeni stessi più facilmente.

Un’alterazione della temperatura corporea, comunemente indicata come stato febbrile significa avere una temperatura corporea più alta dei canonici 37°C considerati normali.

Una misura non invasiva, anche automatica ad intervalli regolari, per ottenere un grafico utile per seguire il decorso patologico e la risposta alle terapie, e fondamentale nel caso di ipotermia, colpi di sole e di calore, scottature, eritemi solari, ecc.

Gli strumenti smartwatch salute del kit confrontati con apparecchiature elettromedicali hanno fornito risultati uguali o simili ad eccezione del glucosio e della pressione per i motivi indicati e l’orologio si è dimostrato un sistema di misura decisamente di livello superiore rispetto a quello degli strumenti di misura tradizionali.

Il livello di glucosio negli interstizi cellulari è più significativo di quello nel sangue perché il glucosio viene prelevato nel tessuto intracellulare e quindi questo influenza le cellule del corpo mentre il glucosio ematico è immagazzinato dal sangue e può essere trasportato oppure no dalle proteine GLUT specializzate: è come misurare il vino consumato a tavola realmente e le bottiglie di vino in cantina che può essere solo una misura presunta e approssimativa.

Per questo l’associazione degli endocrinologi italiani intende sostituire al glucometro ematico la misurazione della glicemia interstiziale operazione non semplice e dolorosa per i medici che dovranno accettare nuovi standard.

Per la pressione sanguigna avremo certamente una forte opposizione delle case farmaceutiche che producono farmaci anti ipertensivi che non sono certo felici che i nuovi standard di misura alleggeriscono di qualche punto la paura dell’ipertensione.

I valori ematici

I sensori degli smartwatch sono dei mini laboratori di analisi e l’operatore viene messo in grado di conoscere facilmente e immediatamente molti parametri interessanti che può confrontare con i valori considerati normali e avvertire prontamente il proprio medico quando la misura evidenzia alterazioni importanti dei valori normali.

Lo schema è il medesimo: l’operatore provvederà a tenere sotto controllo ogni singolo valore che l’orologio salute è in grado di misurare per una o due settimane stabilendo in questo modo i propri valori biologici ordinari.

Poi eseguirà misure periodiche o quando ritiene siano utili e confrontando i valori ottenuti, se risultano alterati in modo importante contatterà il proprio medico che deciderà il da farsi.

L’orologio salute non si sostituisce al medico di famiglia ma offre la possibilità di valutare prontamente situazioni anomale.

Il suggerimento è di istallare l’applicazione H-band per far comunicare smartwatch e tablet o telefono o entrambi e avviare dall’applicazione le misure periodiche in modo da memorizzare i risultati nell’applicazione e poterli confrontare nel tempo.

Le analisi dei parametri del sangue vanno sempre ripetute 3 o 5 volte e riguardano:

acido urico che normalmente deve essere maggiore di 3 mg/dl ma inferiore a 7;

il colesterolo totale che deve essere inferiore a 200 mg/dl per essere considerato normale;

i trigliceridi inferiori a 160 mg/dl;

le lipoproteine ad alta densità (HDL) che è bene siano oltre 40 mg/dl;

le lipoproteine a bassa densità (LDL) che è bene siano inferiori a 100 mg/dl.

Ricordando sempre che la valutazione e i suggerimenti del nostro medico sono essenziali e che le nozioni che tutti possono trovare in rete non sono neppure paragonabili alle conoscenze dei medici possiamo però comprendere, in linea di larga massima, cosa significano questi parametri.

L’acido urico è uno dei prodotti del metabolismo di sostanze presenti in molti alimenti le purine: una classe di composti organici azotati molto importanti per il DNA, la regolazione cellulare, la produzione di ATP e l’attività di molti enzimi.

Le purine formano come sottoprodotto acido urico, che i reni smaltiscono, ma in alcuni soggetti, alterano il metabolismo causando iperuricemia, gotta e infiammazioni delle articolazioni.

Carne, pesce, frattaglie e alcuni vegetali sono ricchi di purine e, a volte, il loro consumo può aumentare i livelli di acido urico nel sangue.

L’eccessiva presenza di acido urico nel sangue crea depositi cristallini nelle articolazioni che producono infiammazioni, dolori locali e artrite infiammatoria.

Tuttavia l’acido urico è importante anche se è un prodotto di scarto è un antiossidante organico quindi il livello di acido urico nel sangue deve essere sempre inferiore a 7 mg/dl ma anche superiore a 3 mg/dl per fornire la sua protezione antiossidante.

Il colesterolo totale rappresenta la quantità totale di colesterolo presente nel sangue cioè la somma del colesterolo negativo (LDL) costituito dalle lipoproteine a bassa densità e di quello positivo (HDL) cioè le lipoproteine ad alta densità.

Il colesterolo totale è la quantità di grasso che si trova nelle cellule di tutti i tessuti del corpo, viene prodotto dal fegato e dall’alimentazione consumando cibi di origine animale soprattutto.

Il colesterolo è un elemento essenziale per la sintesi ormonale, per la produzione di vitamina D e per la costituzione delle membrane cellulari ma una sua presenza eccessiva attiva patologie cardiovascolari e il suo livello è considerato una misura di rischio per il sistema cardiovascolare.

Il colesterolo totale deve essere inferiore a 200 mg/dl, mentre valori superiori a 240 mg/dl indicano colesterolo alto associato a sovrappeso, obesità vita eccessivamente sedentaria, errata alimentazione con poca frutta, verdura e cereali integrali e troppo ricca di grassi saturi, tabagismo e alcolismo.

Un colesterolo totale elevato richiede osservazione medica e controllo della pressione.

Le lipoproteine ad alta densità (HDL) trasportano il colesterolo dalle pareti delle arterie al fegato, che lo rimuove dal corpo.

Le HDL sono considerate protettive perché riducono la formazione di placche aterosclerotiche nelle arterie, contribuendo a prevenire malattie come infarto e ictus.

I livelli di HDL ottimali sono superiori a 40 mg/dL e possono essere aumentati da una dieta sana povera di grassi saturi e attività fisica regolare.

Al contrario le lipoproteine a bassa densità (LDL) trasportano il colesterolo dal fegato alle cellule del corpo aumentando il rischio di formazione di placche aterosclerotiche che possono restringere le arterie e aumentare il rischio di infarto, ictus e altre patologie cardiovascolari.

I livelli di colesterolo LDL devono essere inferiori a 100 mg/dL, mentre quelli superiori a 130 mg/dL richiedono un intervento medico immediato.

Idealmente il valore di LDL dovrebbe essere circa un terzo di quello HDL.

I trigliceridi sono glicerolo che lega tre acidi grassi nel sangue e nei tessuti adiposi per immagazzinare grassi come riserva energetica e per specifiche funzioni cellulari.

I trigliceridi costituiscono la forma più comune di grassi nel corpo e forniscono energia alle cellule fra i pasti o durante il digiuno, zuccheri, burro, olio, grasso della carne, pesce e formaggio sono ricchi di trigliceridi che dovrebbero essere presenti nel sangue in quantità inferiore a 150 mg/dL per evitare rischi di coronaropatie, ictus, angina pectoris, infarto del miocardio e aterosclerosi.

Corpo

Attraverso i sensori resistivi/capacitivi verifica l’Indice di massa corporea (IMC) un indice generale che valuta il peso rispetto all’altezza (peso in Kg diviso altezza in metri al quadrato) in categorie: Sottopeso: < 18,5. Peso normale: tra 18,5 e 24,9. Sovrappeso: Tra 25 e 29,9. Obeso: > 30.

Lo smartwatch misura poi la percentuale di grasso, muscolare, di adipe sottocutanea, di acqua corporea, quella muscolo scheletrica, di massa ossea, le proteine e il metabolismo basale in kcal: cioè la quantità minima di calorie da assumere giornalmente in funzione del peso dato importante perché assumendo meno kcal dimagriamo mentre eccedendo aumentiamo di peso.

VRC

VRC è la Variabilità della Frequenza Cardiaca (anche HRV dall’inglese Heart Rate Variability) cioè le variazioni delle pause in ms tra battiti che indicano il bilanciamento tra il sistema nervoso simpatico e quello parasimpatico.

Una VRC alta (> 80) è associata a buona salute cardiovascolare, maggiore capacità di adattamento allo stress e migliore recupero, mentre se bassa (< 20) indica stress, malattie o sovrallenamento e impone riposo.

VRC tra 50 e 80 permette allenamenti intensi, tra 20 e 50 allenamenti moderati e cauti.

Il tablet del kit

Molti operatori ci hanno chiesto il tablet da dedicare ai sistemi ECC che ora viene incluso nei sistemi aggiornati.

Il modello selezionato accuratamente è quello utilizzato in tutti i laboratori dell’Università per i sistemi ECC.

Si tratta di un modello che suggeriamo di utilizzare dedicandolo esclusivamente ai sistemi ECC ma che, naturalmente, può essere utilizzato per ogni utilizzo.

Il tablet viene gestito dal sistema operativo stabile più recente rilasciato da Google: Android 14.

Un tablet estremamente performante grazie al processore ad 8 core da 1,8 MgHz di clock interno associati a 20 Gb di memoria RAM che lo rendono reattivo e fluido anche nel multitasking che possiede e gestisce in modo nativo.

Il multitasking consente di gestire più di un software contemporaneamente a schermo e può essere, come vedremo in dettaglio, essere utilizzato dai sistemi ECC per visualizzare la macchina accessibile online e l’immagine elettronica del soggetto delle analisi.

Una capacità di memoria enorme rispetto ai 2 o 4 Gb di RAM normalmente fruibili nei tablet.

La memoria ROM per archiviare dati e risultati è di 128 Gb ampiamente sufficienti alla gestione dell’archivio soggetti analizzati anche esteso a centinaia di persone che può essere ulteriormente espanso sino ad 1 Tb aggiungendo una memoria slim di qualsiasi tipo commerciale.

Il display è da 10 pollice con 1280 x 800 pixel di definizione e rappresenta il migliore compromesso tra la portabilità definita dalle dimensioni contenute e una leggibilità chiara del display.

Molto curata e avanzata la sezione di comunicazione con Wi-Fi tipo 6 di ultima generazione in grado di gestire sia reti Wi-Fi a 2.4 GHz che 5 GHz e supporto Bluetooth 5.

Per i sistemi ECC il comparto fotografico del tablet non è interessante se non, al massimo, per qualche video chiamata.

Eventuali video chiamate che interessano le attività ECC devono essere effettuate utilizzando Telegram che garantisce la privacy, la sicurezza dei dati e la riservatezza al 100% al contrario delle call e videocall effettuate con altre piattaforme che NON sono sicure ne riservate a cominciare da Whatsapp che si impossessa di ogni dato e può utilizzarlo come vuole con il consenso scritto da voi firmato al momento dell’attivazione.

Questo tablet può naturalmente essere utilizzato anche per riproduzioni in streaming di contenuti multimediali quindi dispone di Widevine L1.

Widevine è un sistema di Digital Rights Management (DRM) di proprietà di Google utilizzato per proteggere contenuti multimediali, come video e audio, da accessi e copie non autorizzati.

Molti servizi di streaming lo utilizzano per proteggere i loro contenuti da utenti non autorizzati.

Widevine L1 è il livello di sicurezza che consente lo streaming di contenuti a risoluzioni più elevate anche 4K e UHD, a differenza di L3 che limita la qualità a 720p a fronte di una sicurezza maggiore.

Widevine aiuta i fornitori di contenuti a proteggere i propri prodotti digitali impedendo distribuzioni non autorizzate e in futuro potrà essere implementato nei sistemi ECC.

Il tablet scelto dall’Università si distingue per il colore rosso, dimensioni contenute e un peso di 450 grammi di poco superiore a quello di uno smartphone nonostante uno schermo molto più grande e prestazioni di eccellenza.

Il tablet non dispone di gestione di SIM card e per essere utilizzato in mobilità deve appoggiarsi ad una rete Wi-Fi oppure all’HotSpot del telefono come illustrato in altra sezione del manuale.

Molto proficuamente invece è già dotato di tutti gli accessori veramente indispensabili:

  • mouse wireless che consente un puntamento più comodo e molto più preciso rispetto al polpastrello
  • Tastiera wireless per inserire comodamente note e compilare i risultati delle analisi effettuate direttamente con il tablet
  • custodia protettiva per corpo e schermo che si trasforma in un cavalletto per avere il tablet verticale quando viene appoggiato ad un piano lasciando le mani libere
  • pellicola protettiva trasparente per lo schermo
  • caricatore standard europeo USB per la ricarica rapida della batteria di grande capacità che con 6.000 mA è in grado di gestire il sistema ECC per oltre una giornata piena di analisi
  • l’adattatore USB OTG, cioè USB On The Go è un tipo specifico di connessione USB che consente al tablet di agire come host per comunicare con periferiche USB di qualsiasi genere. L’adattatore USB OTG consente quindi al tablet di interfacciarsi direttamente con Hard Disk esterni, chiavette USB, tastiere comuni a filo o wireless, mouse, joypad, stampanti e altro ancora attraverso un comune cavo USB. Attraverso l’adattatore OTG è possibile stampare direttamente su carta i risultati delle analisi effettuate
  • cavo Usb tipo C
  • Pin per estrarre l’alloggiamento dell’eventuale scheda di memoria aggiuntiva che il tablet gestisce direttamente sino a 1 Tb pari a 1.000 Gb
  • manuale d’uso del tablet.

Applicazioni da caricare: Telegram per garantire la possibilità di scambiare dati con altri device (smartphone e computer) e gli altri ricercatori oltre alla possibilità di video chiamate gratuite in ogni parte del mondo.

Unpacking del tablet

Normalmente i dispositivi elettronici vano subito caricati ma in questo caso questi tablet sono modelli recentissimi e le batterie al litio sono già cariche quindi possono essere immediatamente avviati una volta estratti dalla scatola.

Sarà nostra cura caricarli al 100% e anzi forzare un po’ la carica delle batterie durante le prime 2 o 3 ricariche per essere certi di ottenere l’autonomia massima.

Nell’angolo in alto a destra una piccola etichetta consente di staccare la protezione trasparente dello schermo.

Poi il più basso dei 3 tasti sul lato destro ci permetterà di accendere il dispositivo.

Apparirà subito questa schermata

toccando la lingua si aprirà la finestra nella quale selezionare l’italiano o la nostra lingua preferita per l’interfaccia mentre toccando vision setting potremo scegliere alcune possibilità come le dimensioni dei caratteri e il livello generale di zoom.

Tutte queste impostazioni possono essere affinate anche in seguito e pure modificate in qualsiasi momento.

Quindi inizialmente vi suggeriamo di impostare solo la lingua dell’interfaccia per impostare e scelte con tutta calma in altro momento.

Sarà invece indispensabile collegarci alla nostra rete Wi-Fi già attiva e

disponibile e creare un account Google per utilizzare il tablet esclusivamente oppure prevalentemente per i sistemi ECC riservando il nostro account Google per il telefono e gli utilizzi personali.

Per creare un account Google separato è sufficiente scegliere una nuova mail ———–@gmail.com e la relativa password.

Google ci permette di avere quante mail desideriamo e altrettanti account quindi nessun problema per mantenere separati i sistemi ECC dal resto.

L’ultima scelta riguarda il browser per navigare in rete e il motore di ricerca preferito.

Anche queste scelte possono essere modificate in qualsiasi momento quindi il nostro suggerimento è Brave come navigatore (leggero, gratuito e privo di pubblicità) e Google come motore di ricerca.

Alla fine la schermata che otterremo sarà:

e sarà subito interessante andare su Google Store e installare Telegram cercandolo nello store con la lente di ingrandimento e poi scegliere installa quando apparirà l’icona dell’aeroplano di carta bianco su fondo azzurro.

Nello Store troviamo anche una seconda applicazione Telegram X.

Telegram X è un client ufficiale di Telegram per Android, sviluppato dallo stesso team che ha sviluppato l’applicazione originale.

È progettato per essere più veloce e fluido, utilizzando la libreria TDLib che semplifica la gestione dell’interfaccia e introduce nuovi gesti.

In pratica, è un’alternativa all’app Telegram standard, ma con alcune ottimizzazioni specifiche per la piattaforma Android, è progettato per offrire un’esperienza di utilizzo più rapida e fluida rispetto all’app Telegram standard.

Telegram X è un’ottima alternativa per gli utenti Android che desiderano una maggiore velocità e fluidità nell’utilizzo di Telegram.

È un’app ufficiale, quindi non bisogna temere per la sicurezza o la stabilità di contro chi utilizza pesantemente Telegram anche sul computer potrebbe trovare differenze e abituarsi con il tempo a funzioni disponibili esclusivamente su Android e non su altri sistemi operativi.

Per questo noi continuiamo ad usare Telegram standard e di collegare gli altri Telegram a questo nuovo seguendo la procedura guidata e digitando quando viene richiesto il codice inviato sul precedente account ad esempio sul telefono dopo aver digitato per il nuovo Telegram del tablet il medesim numero di telefono che usiamo sullo smartphone.

Dopo averlo fatto il nuovo account sarà collegato al vecchio e potremo usare indifferentemente l’uno o l’altro e scambiare file e dati tra tablet e telefono e computer, ecc.

A questo punto non resta che avviare il proprio sistema ECC sul tablet recandoci con il navigatore al link ricevuto e digitando la password.

Possiamo utilizzare la custodia piegata per creare un supporto al tablet e inserire due batterie AAA (minitilo) nel mouse per utilizzarlo e scoprire quanto è veloce e presiso come puntatore.

All’interno del vano batterie vuoto troviamo il ricevitore USB del mouse che dobbiamo inserire nell’adattatore OTG prima di infilare quest’ultimo nella presa USB tipo C.

A questo punto il mouse sarà collegato e subito funzionante.

Possiamo notare che l’alimentatore USB fornito con il tablet eroga 2 A a 5 V quindi una potenza effettiva di 2 x 5 = 10 watt decisamente superiore a quella degli alimentatori usuali e che consente ricariche 3 o 4 volte più rapide senza stress eccessivo per la batteria del device come quello introdotto dai caricatori veloci da 25 watt che accorciano invece la durata della batteria nel tempo.

Il caricatore USB è un tipo universale che accetta di essere collegato a prese da 100 a 240 V con frequenza alternata di 50 o 60 Hz: i suoi circuiti interni allineano la richiesta di energia al tipi di tensione alternata alla quale ha accesso e può essere utilizzato, con un adattatore per superare il problema della presa diversa, a qualsiasi impianto in ogni parte del mondo.

La tastiera è di dimensioni contenute equivalenti a quelle del tablet 25 x 15 cm con uno spessore di qualche mm con stabilità dimensionale e robustezza offerti da una piastra metallica inserita nella parte posteriore e grande sostanzialmente quanto la tastiera stessa.

Estratto sintetico del manuale del tablet

Il manuale fornito con il tablet contiene anche la sezione in lingua italiana ma è decisamente di piccole dimensioni quindi abbiamo provveduto a digitalizzarlo per poterlo inserire come file nel tablet e poterlo ingrandire per renderne migliore la fruibilità.

Il file digitalizzato è un pdf standard nominato Tablet ECC guida di riferimento.

Il tasto posto a destra nella posizione bassa consente di accedere a varie funzioni:

tenendolo premuto per 3 secondi consente di accendere il dispositivo oppure tenendolo premuto per 2 secondi con il tablet già acceso da accesso al un semplice menù che consente di spegnere o di riavviare il tablet.

Come tutti i sistemi computerizzati dotati della comodissima funzione di congelamento il tablet necessita di essere riavviato completamente almeno ogni 3 o 4 giorni.

Se il tablet viene costantemente congelato potrebbe funzionare in modo strano o anche bloccarsi: in questi casi tenendo premuto il tasto avvio/spegnimento per oltre 5 secondi possiamo risolvere il problema con lo spegnimento forzato.

A tablet spento è meglio attendere almeno un minuto prima di riavviarlo per essere certi che i condensatori interni abbiano esaurito la loro carica residua e il reset sia effettivo e completo come solo la privazione totale di alimentazione può garantire per ogni dispositivo elettronico.

La modalità sospensione consente di mettere il tablet al minimo delle sue funzioni, con lo schermo spento ma pi poterlo riavviare quasi immediatamente: questa funzione viene richiamata dalla singola pressione del tasto acceso/spento che pone in sospensione il tablet acceso e ne ripristina le funzioni facendo uscire dal letargo se congelato.

Nelle impostazioni accessibili dal tasto dedicato a forma di ingranaggio è possibile determinare le modalità di sospenzione automatica dopo un certo tempo di inattività e anche un intervallo di tempo per l’oscuramento del display dall’ultimo comando ricevuto.

Per l’utilizzo con i sistemi di analisi ECC suggeriamo di impostare tempi sufficientemente lunghi per evitare che lo schermo si oscuri mentre siamo concentrati e riflettiamo su una specifica analisi.

Batteria

La batteria interna ha una capacità di 6 A e può essere ricaricata completamente con l’alimentatore USB fornito in circa 2 ore.

La carica viene gestita progressivamente quindi nella prima ora di carica viene ripristinata quasi la metà della batteria con l’alimentatore che passa ad una fornitura più lenta di energia nelle due ore successive e si disattiva a carica completa lasciando passare solo una leggera quantità di energia per mantenere il livello al 100%.

Se il tablet viene utilizzato solo occasionalmente va scaricato e ricaricato completamente almeno una volta al mese per evitare danni alla batteria al litio.


Schermata Home

Attenzione prima di personalizzare il tablet è bene verificare che non debba essere aggiornato altrimenti gli aggiornamenti di sistema potrebbero resettare le personalizzazioni.

Quindi entrare facendo scorrere il dito dall’alto verso il basso da bordo a bordo per avviare le impostazioni rapide quindi cercare aggiornamenti e verificare se ce ne sono disponibili ed eventualmente eseguirli subito.

I dispositivi Android possiedono la capacità di avere schermate diverse per raggruppare le funzioni in modo logico e comodo.

La schermata Home è sempre la prima ad essere visualizzata e noi suggeriamo di personalizzarla con due widget.

I widget sono mini applicazioni che possono essere inserite negli schermi per rendere disponibili funzioni specifiche e vengono selezionate direttamente dallo schermo nel quale desideriamo averle tenendo premuto il dito su una zona vuota e scegliendo l’opzione widget dalla schermata popup che appare dopo qualche secondo.

I widget che riteniamo più utili sono l’orologio digitale con la lancetta dei secondi e l’indicazione numerica del giorno (datario) e quello che rilava e mostra automaticamente il tempo di utilizzo delle applicazioni in modo da poter programmare tempi di pausa e controllare i tempi di analisi.

Anche la barra delle applicazioni inferiore può essere personalizzata lasciando la connessione al software di navigazione per la connessione rapida ai sistemi ECC online, Telegram per lo scambio dei dati e le impostazioni che possono essere accessibili anche trascinando il dito verticalmente.

Alcune applicazioni come You tube possono essere tolte dalla barra di avvio rapido ma non disistallate.

Con il medesimo schema dei widget è possibile cambiare lo sfondo e anche le impostazioni di base del display home.

Utilizzare una foto come sfondo può essere utile per trattare a lungo il medesimo soggetto.

Per ottimizzare questa possibilità si può inserire una foto digitale nella parte destra di uno schermo neutro nero, o rosso se intendiamo amplificare la comunicazione quantica.

Si prepara uno sfondo neutro e si sovrappone ad esso la foto digitale del soggetto da analizzare frequentemente.

Poi si indica come sfondo del tablet.

Quando apriamo una finestra limitandone opportunamente l’ampiezza orizzontale avremo il risultato descritto nella pagina seguente, che ovviamente provvederemo a modificare quando il soggetto non sarà più centrale per le nostre analisi scegliendo di utilizzare uno schermo diverso.

Se invece dobbiamo eseguire un’analisi estemporanea ad un soggetto diverso sarà sufficiente allargare la finestra collegata al sistema ECC in modo che copra l’intero schermo.

Nota importante: la foto di sfondo è meglio sia interamente coperta quindi va evitato di posizionarla al bordo essendo meglio lasciare un piccolo bordo in modo che allargando la finestra della connessione ECC possa essere facilmente integralmente coperta.

Una caratteristica molto interessante dei flussi quantici è che si possono riferire sia ad un soggetto singolo che a più soggetti e persino a gruppi.

Utilizzando la foto digitale di un intera famiglia possiamo ad esempio stabilire sono tutti sani, ma se reagiscono alla matrice del raffreddore dovremo analizzarli singolarmente per scoprire chi ha o starà per avere il raffreddore tenendo conto che sarà necessario verificarli tutti singolarmente senza fermarci al primo soggetto positivo.

L’analisi di gruppo ci dice che uno o più soggetti del gruppo sono infettati dal virus del raffreddore oppure sono tutti sani, ma nel primo caso non possiamo conoscere la situazione individuale se non attraverso analisi specifiche di ogni singolo familiare.

La sovrapposizione limita l’analisi alla prima foto mentre affiancare più foto consente di analizzare tutto il gruppo.

Gruppi e semigruppi

Per analizzare gruppi numerosi il sistema più rapido è quello basato sulla semidivisione.

Dan Brown nel suo bellissimo Angeli e Demoni fa procedere alla ricerca della bomba un settore alla volta per esigenze narrative lasciando ai protagonisti tutto il tempo di agire mentre una ricerca basata sulla semidivisione avrebbe fatto trovare molto prima l’ordigno.

Ad esempio immaginiamo che un gruppo sia positivo al raffreddore perché una persona lo è.

Invece di analizzare in sequenza tutti dividiamo le persone in due gruppi approssimativamente a metà (non occorre essere precisi) e misuriamo la prima metà: se l’analisi è positiva possiamo scartare gli altri e procedere con loro dividendoli ancora a metà per selezionare il gruppo reattivo scartando gli altri sino a far rimanere solo due persone fra le quali possiamo individuare facilmente il soggetto positivo.

I vantaggi sono evidenti procedendo alla cieca con un analisi alla volta statisticamente troveremo il soggetto dopo aver eseguito fra le 40 e le 70 analisi per un gruppo di 100 persone. Ma è sempre possibile che il soggetto cercato si addirittura l’ultimo individuabile alla 100a analisi.

Con il sistema della semidivisione potremo analizzare:

  1. Un gruppo scelto a caso di 50 scartando il gruppo negativo
  2. poi sceglierne 25 e scartare il gruppo negativo
  3. quindi ripetere l’operazione con 12
  4. per passare a 6
  5. scendere a 3
  6. e infine nel caso peggiore ne escludiamo ancora 1
  7. e selezioniamo quello giusto fra gli ultimi due rimasti.

In pratica con solo 7 analisi otteniamo il risultato che in media viene raggiunto dopo 60 tentativi.

Questo sistema di analisi può essere utilizzato anche quando ci sono più soggetti positivi nel gruppo iniziale scartando progressivamente quelli negativi.

Le impostazioni rapide

Scorrendo verso il basso dal lato superiore dello schermo si accede alle selezioni rapide che consentono di amministrare il tablet.

In alto a sinistra è disponibile la funzione ricerca se dobbiamo trovarne una specifica altrimenti le troviamo divise per argomenti nella colonna a sinistra e specificate in dettaglio sulla destra.

La prima cosa da fare è cercare aggiornamenti che Android rende periodicamente disponibili per il sistema (sono importantissimi ma poco frequenti), di sicurezza (altrettanto importanti più frequenti possono essere rilasciati anche a distanza di qualche mese e vanno applicati subito) e per le applicazioni (sono quelli meno critici).

Tutti gli aggiornamenti vengono eseguiti dopo un specifico download che presuppone di essere connessi ad una rete sicura, alcuni sono immediatamente operativi mentre altri richiedono un riavvio e possono anche resettare alcune impostazioni personali.

La sezione Rete e internet consente di attivare/disattivare il Wi-Fi scegliendo la rete alla quale collegarci fra quelle disponibili elencate oltre a molte altre opzioni.

Normalmente è poco saggio utilizzare reti pubbliche ma quando viene usata solo la connessione al sistema ECC possiamo utilizzare qualsiasi rete perché la connessione avviene ad un livello, quello quantico, impossibile da interpretare e intercettare anche per il miglior kacker del mondo.

Naturalmente in caso di collegamento ad una rete potenzialmente non sicura sarà bene limitarsi ai collegamenti ECC evitando ogni altro accesso.

Quando esiste una connessione Wi-Fi non sicura disattivarla prima di utilizzare periferiche bluetooth come la tastiera fornita e lo smartwatch con i sensori corporei per l’operatore.

Uso del tablet dedicato con i sistemi ECC

L’utilizzo più efficace del tablet dedicato ai sistemi ECC è sfruttando un piano di lavoro posto di fronte al soggetto delle analisi con il display quasi verticale.

Il tablet viene collegato al mouse o alla tastiera che servono alla mano sinistra o non dominante a selezionare il programma quantico desiderato mentre la mano dominante gestisce il tensore.

Utilizzando il tablet del kit è anche possibile sfruttando la configurazione con 8 processori, l’ampia memoria e Android 14 usare il multitasking per avere sul display contemporaneamente la macchina ECC e la foto elettronica del soggetto.

In questo caso possiamo utilizzare il tensore vicino al display in modo pratico e comodo.

Android offre già da qualche anno (Android versione 12 e successive) la funzionalità nativa di multitasking con split view.

Questa funzione è sempre più interessante con la diffusione dei dispositivi con schermi di grandi dimensioni Google sembra avere molte altre novità in serbo per la nuova versione del sistema operativo, Android 14 molto attenta alle funzioni multitasking, che migliorano e semplificano l’esperienza dell’utente con il proprio dispositivo Android.o altri file da un’app all’altra.

Il tablet per ECC integra Android 14 la nuova versione stabile del sistema operativo mobile di Google molto attenta alle funzioni multitasking, che migliorano e semplificano l’esperienza dell’operatore ECC.

App Pair consente di lanciare due applicazioni contemporaneamente in modalità split-screen, offrendo un’esperienza di multitasking più comoda ed è presente un flag (interruttore software presente nel launcher) che abilita l’opzione salva coppia di app, nel menu contestuale a schermo diviso nella vista App recenti che consente di avviare direttamente due app in modalità split-screen (schermo diviso).

La funzionalità split-view è già presente su Android da qualche anno ma i grandi display dei tablet consentono finalmente di eseguire due app affiancate in modo più comodo ed efficiente.

Negli ultimi anni, Apple ha cercato di colmare il gap tra il proprio sistema operativo mobile e quello di Google per la funzionalità multitasking, ma Android 14 ha reso di nuovo inarrivabile il sistema di Google per la casa della mela.



Processore Octa-Core 1,8 GHz

Il processore octa-core gestisce con facilità applicazioni multiple e operazioni di produttività. Garantisce un’interfaccia sempre fluida e tempi di avvio delle app ridotti.

Durante il passaggio rapido tra sei app aperte, non abbiamo riscontrato rallentamenti.

Memoria e Archiviazione Espandibili

Con 20 Gb di RAM e 128 Gb di storage interno, il tablet evita i rallentamenti tipici da memoria piena.

Lo slot microSD/TF supporta fino a 1 TB, rendendo il dispositivo adatto a chi archivia film, ebook e documenti di lavoro.

Abbiamo caricato 200 GB di video 4K senza colli di bottiglia.

Display IPS da 10,1″

Lo schermo IPS da 10,1″ con risoluzione 1280×800 offre colori vividi e buona nitidezza per lettura e streaming.

Un display IPS acronimo inglese di In-Plane Switching è un tipo di schermo LCD che offre una migliore riproduzione dei colori e angoli di visione più ampi rispetto a quello standard LCD tipo TN (Twisted Nematic).

La tecnologia IPS utilizza le proprietà dei cristalli liquidi per produrre un’immagine più nitida e precisa, rendendolo una scelta popolare per monitor, computer portatili e schermi di smartphone perché offre maggiore accuratezza dei colori con una gamma di colori più ampia e una migliore riproduzione dei colori stessi rispetto agli schermi LCD tipo TN.

Gli schermi IPS offrono angoli di visione più ampi mostrando le immagini prive di sfarfallio o cambiamento di colore anche da angoli diversi e non soltanto nella posizione perpendicolare allo schermo con una migliore qualità generale dell’immagine e una finitura anti-riflesso che consente una buona leggibilità anche in esterno in piena luce.

Batteria da 6000 mAh

La capacità elevata consente fino a 5 ore di schermo attivo in uso intenso e oltre 9 ore in uso come sistema ECC in multitasking.

Grazie al Type-C la ricarica raggiunge il 50% in circa 1 ora, riducendo i tempi di inattività.

Durante una giornata di utilizzo, non abbiamo mai cercato una presa di corrente.

La fotocamera posteriore principale dispone di sistema flash affatto comune per i tablet.

La sezione audio offre due altoparlanti separati, un sistema surround integrato e il jack da 3.5 mm standard per le cuffie o altoparlanti esterni.

Il processore del tablet Allwinner A523

Allwinner A523 è un processore basato su ARM molto utilizzato per smartphone e tablet.

Il processore a otto core è stato presentato ufficialmente nel 2023 ed è in produzione dal 2024.

È composto da due cluster quad-core, ciascuno composto da 4 core Cortex-A55.

Il cluster quad più veloce funziona a una frequenza di clock fino a 1,8 GHz e offre 128 KB di cache L2 per ogni core A55, mentre il secondo cluster funziona fino a 1,4 GHz e offre solo 64 KB di cache L2 per core.

L’ARM Mali-G57 MC1 è utilizzato come unità grafica, supporta OpenGL 3.2, Vulkan 1.0 e OpenCL 2.0 e integra anche una PMU XuanTie E906 RISC-V.

Il SoC, System-on-a-Chip è un processore costituito da un sistema che integra vari componenti informatici, come CPU, GPU e memoria, in un unico dispositivo.

Allwinner può controllare fino a 4 Gb di RAM e la memoria flash eMMC 5.1. Oltre a PCIe 2.1, sono supportate anche USB 3.1 Gen. 1 e Gigabit Ethernet come interfacce.

Il sistema comprende anche un decoder video H264/H265 (fino a 4K a 60 fotogrammi al secondo) e un encoder H264 (fino a 4K a 25 fotogrammi al secondo).

L’integrazione dei componenti in un sistema unico fornisce prestazioni più elevate e maggiore reattività rispetto ai componenti discreti.

L’Allwinner A523 è prodotto con una larghezza di struttura di 22 nm che permette bassi consumi energetici e riscaldamento dei componenti contenuto anche con carichi di lavoro importanti.

Nome in codice Cortex-A55

Clock Rate 480 – 1800 MHz

Level 1 Cache 512 KB

Level 2 Cache 768 KB

Level 3 Cache 1 MB

Numero di Cores / Threads 8 / 8

4 x 1.8 GHz ARM Cortex-A55

4 x 1.4 GHz ARM Cortex-A55

Tecnologia del produttore 22 nm

Caratteristiche: H.264 4K25 Encoding, 4K30 decoding, H.265 4K60 decoding, 32 Bit LPDDR4x memory controller, SD 3.0 / eMMC 5.1, Trustzone, Secure Boot, Security ID, USB 3.1, PCIe 2.1, RISC-V 200 MHz

GPU ARM Mali-G57 MP1

64 Bit Supporto 64 Bit

Architectura ARM

Pacchetto Accessori

C ustodia, tastiera bluetooth, mouse wireless e adattatore OTG trasformano il tablet in un mini-laptop leggero e pratico.

La tastiera è leggera ma reattiva e il mouse preciso nei click.

Una confezione sorprendentemente ricca di accessori: custodia protettiva, pellicola protettiva per lo schermo pretagliata, tastiera bluetooth, mouse wireless, adattatore OTG e caricatore rapido USB Type-C.

Il tablet pesa 450 g e la scocca in metallo restituisce una sensazione di solidità non comune.

Il setup iniziale è stato rapido con Android 14 che si è avviato in pochi secondi, il riconoscimento facciale ha richiesto meno di 10 s per configurarsi e il Play Store era già pronto all’uso. L’interfaccia è risultata reattiva e priva di app invasive di terze parti.

In ambienti luminosi lo schermo IPS ha mostrato colori naturali, ma gli angoli di visione più estremi evidenziano qualche leggera perdita di contrasto.

Nell’utilizzo come sistema ECC il processore octa-core è stato perfetto e iI multi-tasking resta fluido anche con più app aperte contemporaneamente.

La manutenzione è semplice: gli aggiornamenti di sicurezza sono stati rilasciati via OTA senza intoppi e, nonostante qualche crash sporadico dopo settimane di utilizzo la stabilità generale è sempre elevata.

Valutazione sintetica

✔ Prestazioni elevate

✔ Dotazione accessori completa

✔ Espandibilità di memoria fino a 1 TB

✔ Facilità di configurazione e uso.

✔ Durata batteria interna senza problemi con i sistemi ECC

✖ Assenza di slot SIM.

Le opinioni dei ricercatori confermano la versatilità del tablet, con elogi per la dotazione di accessori in particolare per la tastiera reattiva, il mouse preciso e soprattutto l’OTG che è stato molto apprezzato da tutti. Nel complesso un dispositivo solido e reattivo con i sistemi ECC.

Android 14

Android versione 14 è il più recente sistema operativo stabile rilasciato da Google per i tablet.

È stato dotato di notevoli miglioramenti anche rispetto alla versione 13.

Riesce ad essere più veloce del 25% nella gestione del software e un sistema di precaricamento gestito interamente dalla sua intelligenza artificiale integrata riduce i tempi di caricamento del 23%.

Android 14 è in grado di gestire schermi di sicurezza e tecnologie di collegamento criptati e comprende il riconoscimento molto efficiente del viso in 3D per mantenere al sicuro i dati archiviati disponibili esclusivamente per il suo possessore.

Dispone di sistemi copia e incolla potenziati e una gestione avanzata delle dimensioni dei caratteri dello schermo con ampie possibilità di personalizzazione.

L’importanza dei colori

Nella fisica quantistica anche i colori assumono importanza particolare e dobbiamo quindi tenerne conto durante l’uso dei Sistemi ECC.

I colori presenti al momento di una analisi possono influenzare l’analisi stessa e quindi dobbiamo sempre tenerne conto.

L’Operatore deve quindi sempre analizzare l’ambiente entro il quale opera e tener conto delle influenze di eventuali colori o macchie estese colorate.

Il colore verde viene considerato neutro è per lo più ininfluente.

Il giallo invece è in grado di amplificare gli effetti prodotti dai sistemi ECC.

L’arancione velocizza le analisi ancora di più sino ad arrivare al rosso acceso che rende al massimo l’amplificazione delle prestazioni e migliora la sensibilità della strumentazione.

Un esempio è il tablet dedicato che viene fornito possibilmente in colore rosso.

Il blu possiede un comportamento coprente quindi è più difficile analizzare soggetti vestiti con abiti blu, anche i toni azzurri e celesti sono protettivi o coprenti mentre il bianco e il nero sono sostanzialmente neutri anche se riflettono o assorbono la luce.

Il cielo sereno di mezzogiorno ricopre il nostro pianeta con un colore protettivo che blocca le radiazioni ultraviolette di tipo C estremamente dannose in quanto in grado di spezzare i legami dei cromosomi.

L’Operratore deve tenere conto anche degli effetti delle superfici riflettenti vicine che sono sempre poco prevedibili quindi durante le analisi ECC è bene rimanere lontani da specchi, vetri e superfici riflettenti di qualsiasi natura, metalli inclusi.

Come detto il cielo azzurro ci protegge dalle radiazioni solari che senza l’atmosfera a fare da filtro ci distruggerebbero perché alcune frequenze di radiazioni ultraviolette sono in grado di rompere i legami del DNA e dell’RNA.

L’acido desossiribonucleico per l’uomo e gli animali e quello ribonucleico per molti microrganismi contengono il progetto completo dell’organismo associato ad essi, costituiscono nel loro insieme il genoma che gestisce la vita.

Quando il DNA o l’RNA, o più esattamente le loro catene si spezzano la vita cessa.

Noi sfruttiamo questa caratteristica per sanificare gli ambienti con la luce UV tipo C che normalmente viene filtrata dall’atmosfera e non raggiunge la superficie del nostro pianeta.

Le lampade a led in grado di emettere tale luce vanno montate su un supporto privo di paralume al centro della stanza e, molto opportunamente dispongono di un portalampade comandato a distanza da un telecomando e sono dotate di accensione ritardata e spegnimento automatico programmabile.

Ponendo una di queste lampade, anche di potenza modesta, poche decine di watt di emissione luminosa al centro della stanza di medie dimensioni, dopo aver oscurato le finestre e spostato fuori dalla stanza eventuali piante ornamentali, si verifica con estrema attenzione che non ci siano animali domestici, magari nascosti, e si avvertono tutti della procedura di disinfestazione.

A questo punto dopo essere usciti dalla stanza e aver chiuso a chiave la porta (portando via la chiave per avere la certezza che nessuno possa entrare a lampada accesa) si accende la lampada con il telecomando lasciandola agire per circa un ora.

Se la stanza è molto grande è possibile spostare la lampada in un altra posizione per essere certi di non lasciare zone scarsamente illuminate e quindi insufficientemente disinfestate.

Tra un’accensione e la successiva è opportuno fare riposare la lampada per un intervallo simile a quello di accensione.

Al termine della disinfestazione con le radiazioni UVC killer insetti, funghi, muffe, acari e simili sopravviveranno ancora per qualche ora prima di essere sterminati.

Naturalmente l’eventuale muffa rimarrà anche se non più vitale e dovrà essere pulita con un panno leggermente inumidito di varechina o ipoclorito di sodio auto prodotto.

Una lampada germicida UVC da 40 watt possiede un raggio d’azione efficace di circa 4 metri sufficiente a disinfestare una stanza di medie dimensioni ponendola al centro.

Stiamo parlando di luce quindi dobbiamo essere certi che non ci siano zone d’ombra importanti che non sarebbero sanificate in quanto non raggiunte dalla luce UVC.

Punti critici sono quelli oscurati da letti, divani e mobilio, mentre gli armadi possono essere convenientemente lasciati aperti.

Le radiazioni germicide agiscono in tempi brevi generalmente un ora quindi non dobbiamo temere scoloriture dovute alla luce.

A

ambienti di dimensioni maggiori possono essere disinfestati spostando opportunamente la lampada per accensioni successive oppure utilizzando più lampade contemporaneamente.

La disinfestazione con lampade germicide è una pratica veloce e di assoluta efficacia ma è bene ricordare che una esposizione anche breve genera danni irreversibili al DNA di persone, animali e piante quindi deve essere eseguita con particolare cura e attenzione nella sicurezza che non ci siano e non possano accedere al locale, durante la disinfestazione, piante / animali / persone.

Oscurare le finestre permette di creare un ambiente chiuso e chiudere la porta a chiave mantenendola inaccessibile per tutto il processo è una precauzione non rinunciabile.

Questo tipo di disinfestazione, naturalmente, deve essere seguita e condotta da adulti responsabili che debbono controllare il processo senza interruzione e responsabilmente.

La differenza fra analisi e diagnosi

I sistemi ECC NON curano e non eseguono diagnosi ma solo ed esclusivamente analisi strumentali.

La diagnosi è una valutazione soggettiva del medico basata sulle proprie conoscenze ed esperienze e solo un medico può eseguire una diagnosi che fornisce valutazioni personali e approssimative.

Le analisi, al contrario, sono valutazioni oggettive basate su misure strumentali certe se correttamente eseguite che forniscono indicazioni determinanti al medico per interventi mirati e perfettamente centrati sul problema che viene esattamente identificato.

Sarebbe come dire che un paziente che entra in uno studio ambulatoriale viene valutato dal medico che, in base alla sua esperienza, ne valuta il peso corporeo diagnosticandolo come pari a 60 Kg: si tratta quindi di una diagnosi che il medico esegue e che è naturalmente affetta da errori e incertezze e che non potrà mai essere paragonata per precisione all’analisi strumentale che viene eseguita facendo salire il paziente su una bilancia che ne rivela il peso in modo assolutamente esatto anche con la precisione di un grammo.

In questo esempio troviamo la differenza sostanziale tra la valutazione personale del medico (diagnosi) e la misura esatta e non discutibile di un semplice strumento di misura come la bilancia che esegue una analisi strumentale esatta.

Attualmente i medici cercano di avvalersi e appoggiarsi alle indagini di laboratorio per ottenere maggiori informazioni prima di emettere le loro diagnosi: purtroppo nella maggior parte dei casi si tratta di analisi indirette che forniscono indizi più che certezze.

Al contrario le analisi ECC sono in grado di valutare con esattezza l’esistenza o meno delle esatte condizioni patologiche fornendo delle basi prive di errore per diagnosi mirate e certe.

Si tratta di una differenza abissale, mentre nel primo caso il medico valutando i sintomi emette la sua diagnosi valutando o meno se il soggetto è affetto dal raffreddore, nel secondo caso le analisi ECC stabiliscono senza ombra di dubbio se il paziente ha contratto oppure no il raffreddore.

Dal punto di vista giuridico solo il medico può emettere una diagnosi ma tutti possono utilizzare uno strumento di misura a patto che ne sia conosciuto il funzionamento e che sia disponibile un manuale per l’uso come richiesto dalle norme.

Anche se sotto il profilo legale tutti possono utilizzare un sistema ECC, i medici possiedono grandi vantaggi nel loro impiego.

Il sistema ECC è basato sul confronto e il suo uso rende necessario selezionare la matrice di riferimento per valutare se l’agente patogeno o la patologia relativi sono presenti nel soggetto.

Al momento i laboratori scientifici dell’università hanno elaborato oltre 140.000 matrici ECC ed è ovviamente impossibile confrontarle tutte in sequenza perché anche dedicando 15 secondi ad ogni confronto e agendo senza alcuna interruzione, cosa praticamente impossibile, si potrebbero eseguire 4 confronti al minuto, quindi 4 x 60 = 240 confronti in un ora, 240 x 24 = 5760 al giorno e si renderebbero necessari circa 23 giorni di attività ininterrotta senza soste per dormire, mangiare o bere per un impossibile confronto.

Il medico può, invece, raccogliere i sintomi dalla descrizione del paziente ed indirizzare la sua ricerca restringendo opportunamente il campo con enorme vantaggio.

I vantaggi della struttura ad albero

Parallelamente i programmi quantici dei sistemi ECC sono raggruppati in sotto sistemi utilizzando strutture ad albero.

L’operatore valuta il sistema organico interessato dal problema che potrebbe, a titolo di esempio, essere quello muscolo scheletrico, poi prosegue cercando di determinare il sotto sistema affetto dalla patologia: ossa, muscoli, tendini, legamenti, nervi, microcircolo ecc. e una volta trovato il gruppo che reagisce può approfondire ulteriormente la ricerca nei sotto insiemi specifici sino a trovare la causa del problema.

Ogni passaggio deve essere seguito con estrema cura in quanto un errore nei passaggi intermedi causerebbe conseguenze negative a cascata.

Se l’operatore sta investigando su presunte intolleranze alimentari sarà necessario testare tutti i gruppi perché potrebbero rivelarsi reattivi anche alimenti appartenenti a due o più gruppi.

Nella fase successiva l’operatore valuta la positività di ogni alimento appartenente ai gruppi reattivi per determinare quale o quali alimenti sono rifiutati dal soggetto che ne dimostra intolleranza.

Anche qui oscillazioni ampie del tensore indicano intolleranze decise mentre oscillazioni appena accennate sono legate ad intolleranze allo stato iniziale oppure meno importanti.

Il caso di allergie e intolleranze è particolare in quanto deriva da una marcatura errata del sistema immunitario che classifica elementi non pericolosi come tali.

Una volta che il genoma ha riconosciuto l’errore in pochi giorni tutto ritorna normale ma, anche in questo caso i sistemi ECC non curano ma si limitano a catturare l’attenzione del genoma che si occupa, in modi e tempi suoi, di ripristinare le condizioni normali quindi anche se l’impressione è diversa anche in questi casi i sistemi ECC non intervengono e non forniscono alcun tipo di cura.



ESEMPIO DI PROTOCOLLO D’USO DI STRUTTURA AD ALBERO PER LE INTOLLERANZE ALIMENTARI

Dovendo occuparsi di intolleranze alimentari l’Operatore inizia la sua indagine con il programma generale che stabilisce se il soggetto che viene esaminato possiede intolleranze.

Per essere certi che non ci siano possibilità di errore viene utilizzato il protocollo completo cioè viene analizzato se il soggetto possiede intolleranze alimentari e anche la situazione opposta.

Come sempre solo una delle due indagini opposte può risultare positiva mentre l’altra deve essere negativa.

Nel caso che entrambi i programmi forniscano il medesimo risultato l’Operatore deve fermarsi e terminare per quel giorno la sessione di lavoro.

Se il soggetto non presenta alcuna intolleranza l’analisi termina con il più soddisfacente dei risultati, mentre in caso contrario l’Operatore deve trovare le intolleranze specifiche tra tutte quelle possibili.

La struttura ad albero facilità la ricerca con l’Operatore che può inizialmente testare i macrogruppi per individuare quelli reattivi.

Completata la verifica sui macrogruppi l’Operatore ritorna su quelli che hanno fornito riscontro positivo che vanno analizzati in dettaglio per scoprire le singole intolleranze eventuali.

Ad esempio se l’Operatore ha individuato una corrispondenza ai formaggi dovrà analizzare l’intero sottogruppo dei formaggi per scoprire in dettaglio quali di essi creano intolleranza al paziente.

Un’intolleranza alimentare

è una reazione non immunitaria dell’organismo a un alimento o a un componente di esso.
A differenza delle allergie, non coinvolge il sistema immunitario e non causa reazioni immediate e potenzialmente gravi come l’anafilassi.



Un’intolleranza alimentare è una reazione non immunitaria dell’organismo a un alimento o a un componente di esso.
A differenza delle allergie, non coinvolge il sistema immunitario e non causa reazioni immediate e potenzialmente gravi come l’anafilassi.

Le cause più comuni sono delle intolleranze derivano dalla carenza di un enzima. Ad esempio chi non riesce a produrre l’enzima lattasi sviluppa intolleranza agli alimenti che contengono lattosio perché l’organismo non riesce a digerire questa sostanza.

Il problema delle intolleranze risiede nel fatto che i sintomi si manifestano anche molte ore dopo l’assunzione della sostanza e questo rende più difficile valutare la causa di disagi, gonfiori, nausee e simili.

A differenza delle allergie le intolleranze non causano: orticaria, gonfiore delle labbra, shock anafilattico ma generano problemi complessi di assorbimento intestinale.

Le intolleranze più comuni sono quelle al lattosio, al fruttosio e all’istamina e reazioni a additivi come solfiti, nitriti, coloranti, dolcificanti, caffeina.

AL TERMINE PRESENTARE I DATI RACCOLTI IN MODO CHIARO

COMPLETATI DALLE INDICAZIONI SU PAZIENTE, MEDICO CURANTE, DATA E OGNI ALTRO ELEMENTO UTILE PER LE TERAPIE SUCCESSIVE SE NECESSARIE CHE IL MEDICO CURANTE STABILIRÀ

NOTA: I SISTEMI ECC FORNISCONO ANALISI ACCURATE MA NON INDICAZIONI TERAPEUTICHE CHE SOLO UN MEDICO ABILITATO PUÒ SUGGERIRE

I campi coerenti

Abbiamo spesso parlato di campi coerenti:si tratta di domini costituiti da insiemi di elementi che possiedono caratteristiche comuni e reagiscono nel medesimo modo quando vengono sollecitati.

La particolarità quantistica dei campi coerenti risiede nel fatto che tutti gli elementi si comportano in modo uniforme e se cambiano alcune caratteristiche di un elemento il cambiamento si riflette in tutti gli altri elementi.

Il corpo biologico è un campo coerente e questo significa che un analisi strumentale diretta ad una cellula del corpo è come se fosse indirizzata a tutto il corpo nel suo complesso.

In realtà ogni organismo biologico costituisce un sistema estremamente articolato e ogni organo e ogni porzione rilevante costituisce un campo coerente di livello inferiore.

Questo significa che possiamo, durante le analisi ECC, riferirci a tutto il corpo nel suo insieme oppure ad un singolo organo o ad un qualunque altro sottoinsieme corporeo.

Gli scienziati cinesi hanno recentemente dimostrato che i campi coerenti non sono penalizzati dalla distanza fra i loro elementi e in vari esperimenti hanno ottenuto elementi dello stesso campo coerente che reagiscono allo stesso modo anche separati da distanze fisiche enormi: in un esperimento particelle in un laboratorio hanno dimostrato di essere correlate a quelle disposte su un satellite in orbita a 240.000 Km di distanza dalla Terra.

I nostri scienziati hanno sfruttato questa caratteristica per analizzare a distanza con pieno successo soggetti sino in Brasile, Messico, Australia e Nuova Zelanda con esperimenti verificati, diretti e certificati da società internazionali e anche da autorità governative condotti sino ad oltre 10.000 Km di distanza.

In alcuni esperimenti sono stati analizzati per la positività al Covid-19 pazienti di un ospedale statale brasiliano collegati ad un laboratorio dell’università in Italia ad oltre 9.000 Km di distanza tramite video conferenza mentre i soggetti venivano sottoposti a prelievi di sangue per analisi molecolari effettuate direttamente in ospedale.

L’intero esperimento è stato verificato dalla società internazionale che lo ha proposto con l’impiego di proprio personale terzo e indipendente.

I responsi immediati dei sistemi ECC sono stati confrontati con le analisi di laboratorio che hanno richiesto molte ore e la rispondenza ha superato subito il 96% dei casi.

La differenza, pur minima, derivava dalla maggiore sensibilità delle analisi ECC in grado di rilevare anche concentrazioni minime del virus Covid-19 nell’organismo che le analisi del sangue non erano in grado di rilevare.

Questa possibilità, derivante dalla differenza di sensibilità e accuratezza fra analisi ECC ed ordinarie, era stata prevista dai ricercatori che avevano chiesto preventivamente di ripetere in questi casi le analisi di laboratorio con nuovi prelievi dopo 48 ore.

Questa possibilità non è stata però utilizzata in quanto il secondo giorno i soggetti positivi per i sistemi ECC ma falsi negativi per le analisi molecolari presentavano già tutti i più evidenti sintomi del Covid-19 portando la corrispondenza fra i risultati delle analisi ECC e quelle molecolari ordinarie di laboratorio al 100%.

Questi esperimenti hanno certificato l’estrema sensibilità delle analisi ECC in grado di rilevare anche concentrazioni minime del virus e la rapidità di esecuzione che ha fornito risultati immediati in confronto a quelle molecolari che hanno richiesto molte ore di lavoro in laboratorio, l’impegno dei tecnici, l’uso di reagenti e materiale di consumo, ecc.

Un altra differenza notevole è quindi nei costi con le analisi ECC estremamente economiche che forniscono risultati in tempo reale con il solo impegno di un Operatore..

Le analisi ECC non necessitano neppure di spostamenti del paziente o del personale che può effettuare anche analisi in remoto senza contatti e quindi in piena sicurezza senza possibilità di proliferazione o contagio indesiderati.

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