11 Il protocollo preparatorio

L’operatore non può influire sulla misura in se stessa ma può influire e molto, sulla rapidità delle analisi che conduce.

In pratica se il soggetto bersaglio ha il raffreddore le analisi effettuate da qualsiasi operatore diranno sempre che il soggetto è raffreddato ma un operatore esperto, non stanco e ben preparato otterrà il risultato in tempi estremamente più brevi senza esporsi alla possibilità di non vedere un esito positivo che tarda troppo a manifestarsi.

Nella fisica quantistica l’osservatore è parte integrante del sistema e l’operatore deve sempre tenerne conto.

Quando effettuaiamo un analisi l’analisi stessa comprende tutti i possibili risultati che solo nel momento nel quale l’operatore interviene fanno collassare la funzione sullo specifico risultato.

L’Operatore non influisce sull’esito dell’analisi ma sulla sua reattività.

Se stiamo effettuando analisi su un paziente allergico ai tessuti sintetici il soggetto risulterà comunque allergico alle fibre sintetiche indipendentemente dall’Operatore che ha o effettua l’analisi ma per un Operatore poo esperto o non sufficientemente reattivo il risultato che evidenzia l’allergia in questione potrebbe essere così lento a manifestarsi da risultare simile ad un risultato negativo inducendo l’Operatore in errore.

Per evitare questo genere di problemi sono inseriti programmi di segno opposto che vanno entrambi verificati in modo da fornire un solo univoco responso.

Ad esempio usando il test generico iniziale questo è duplice:

il soggetto è allergico

il soggetto non è allergico

I due programmi sono antitetici e solo uno dei due può fornire un risultato positivo mentre l’altro deve per forza darlo negativo in quanto il soggetto non può essere contemporaneamente allergico e non allergico.

Se entrambi i programmi forniscono la medesima risposta la reattività dell’Operatore è talmente lenta da costituire un problema che potrebbe fornire risultati positivi talmente lenti da apparire come negativi.

Per prepararsi nel modo migliore l’operatore ha certamente bisogno di essere concentrato e riposato ma è anche opportuno che sia biologicamente efficiente cioè che abbia parametri vitali nella norma e possibilmente anche migliori.

Di contro parametri alterati suggeriscono di non intraprendere analisi ma di rimandarle.

Questa decisione deve essere presa oggettivamente e per farlo abbiamo bisogno della tecnologia.


Gli smartwatch dedicati alle verifiche dei parametri corporei integrano chip derivati da quelli dei defibrillatori in grado di effettuare analisi con i loro sensori ottici, elettromagnetici e conduttivi che analizzano la risposta della pelle come i comuni saturimetri senza dover utilizzare aghi per mini prelievi ematici o altri sistemi invasivi.

Questi sensori sono semplici da utilizzare e molto precisi nei valori che misurano.

I chip di analisi

Da tempo si parla spesso di defibrillatori strumenti ormai divenuti comuni che sono essenzialmente di tre tipi.

Il defibrillatore manuale è riservato al cardiologo che decide la taratura e i parametri di intervento, la posizione delle piastre e il momento di avviare la scarica elettrica.

Il defibrillatore manuale è un sistema complesso e difficile da usare quindi è riservato esclusivamente a cardiologi e cardio-chirurghi di provata capacità, perizia ed esperienza.

I medici del pronto soccorso devono effettuare ogni anno un corso di due settimane per l’uso del modello manuale ma, tutti i medici preferiscono comunque far arrivare uno specialista per utilizzare il defibrillatore manuale.

Gli altri due tipi hanno un cardiologo integrato in un chip elettronico che raccoglie i dati dei sensori, li elabora, decide cosa fare e come gestire i defibrillatori automatici che differiscono solo per una cosa: il tipo semiautomatico richiede che la scarica sia avviata manualmente per motivi di sicurezza in modo che possa essere utilizzato anche da personale meno esperto.

Quello totalmente automatico invece gestisce autonomamente tutto compreso l’avvio della scarica elettrica e deve essere utilizzato solo da personale particolarmente esperto che, conoscendone le possibilità, si mantiene in posizione sicura senza indulgere in alcuna distrazione.

Il chip cardiologico rappresenta la vera rivoluzione di questi sistemi, comprende la possibilità di effettuare esame elettrocardiografici (ECG) basati su due sensori e un software che può elaborare i dati, presentarli e valutarli per suggerire le migliori possibilità di intervento.

Durante l’uso dei defibrillatori a questi chip sono demandate le funzioni principali dello strumento che sostanzialmente decide come intervenire e quando.

I sensori ottici e questa generazione di microchip stanno rivoluzionando completamente il mercato nonostante i produttori di sensori medicali tradizionali stiano cercando di contrastare la loro ascesa e diffusione rallentandone la certificazione per poter continuare a vendere i loro prodotti ormai obsoleti e superati.

In conclusione questi orologi integrano un gran numero di sensori biologici che forniscono in pochi secondi dati sufficientemente precisi e, in alcuni casi determinanti per conoscere lo stato personale dell’operatore.

Uno di questi orologi viene ora inserito nel kit operatore e naturalmente si tratta del tipo più completo e dotato di tutti i sensori attualmente disponibili.

Questo modello integra anche una funzione per guidare la respirazione nel caso l’operatore non sia reattivo per favorire un veloce e completo recupero così determinante per la reattività durante le sessioni di analisi.

I sensori possono monitorare tutti i principali parametri vitali dell’operatore e lo schermo è AMOLED estremamente sofisticato e ad alta definizione da 1,95 pollici e 410 x 502 pixel ben visibile in ogni condizione di luce.

Questo smartwatch unisex quindi per donna o uomo indifferentemente utilizza combinazioni di sensori ad elettrodo, conduttivi e ottici per rilevare:

frequenza cardiaca

ECG a 2 sensori

glicemia intertessutale

pressione sanguigna minima e massima

ossigenazione del sangue

acido urico

colesterolo totale

trigliceridi

quantità di proteine ad alta densità

quantità di proteine a bassa densità

temperatura corporea

temperatura superficiale della pelle

indice di massa corporea (IMC)

percentuale di grasso corporeo

percentuale di massa muscolare

percentuale di massa ossea

fabbisogno proteico giornaliero in relazione al peso corporeo.

Anche se viene detto che i dati forniti sono di riferimento in quanto lo smartwatch non viene venduto come dispositivo elettromedicale è sufficiente confrontarne i dati con misure effettuate in laboratorio o con altri sistemi per rilevare la loro precisione.

In pochi secondi, al massimo un minuto per i gruppi di misure più complesse, l’operatore riceve direttamente sul quadrante i valori misurati per farsi un idea del suo stato generale,

Lo smartwatch oltre ai sensori integra anche un software in grado di analizzare subito i dati e collegando l’orologio al telefono via bluetooth 5.3 (l’ultimo tipo e il più efficiente) e l’applicazione H-band lo smartphone può memorizzare i dati misurati dai sensori dell’orologio, archiviarli e fornire valutazioni approfondite e commentate.

L’orologio dispone di funzioni molto interessanti per gli operatori come la valutazione emotiva, della stanchezza, dello stress e dell’affaticamento organico generale.

Contiene anche una funzione per l’allenamento ad una corretta respirazione defatigante in grado di riallineare rapidamente la concentrazione.

Se viene mantenuto al polso durante le ore notturne valuta l’alternarsi degli stati di sonno leggero e profondo, i risvegli e le eventuali apnee notturne.

Un sensore di gravità molto preciso gli consente di monitorare passi, distanze percorse e calorie consumate in un centinaio di attività fisiche diverse, può creare allarmi anti sedentarietà, monitorare gli allenamenti e controllare fabbisogni e consumi energetici in relazione all’attività fisica.

Il collegamento Bluetooth al telefono lo trasforma in un vivavoce per rispondere alle telefonate o per farne, fornisce notifiche e trasmissione dei dati stabile, permette di rispondere alle chiamate, aggiungere contatti, visualizzare lo storico delle telefonate e dei messaggi anche in collegamento con altre applicazioni notificandone il traffico e possiede una funzione SOS per chiamare i contatti di emergenza preimpostati in caso di inabilità temporanea.

La batteria da 380 mAh, notevole per le sue dimensioni, è i bassi consumi energetici gli forniscono sino a 20 giorni di autonomia e l’impermeabilizzazione IP68 resiste a pioggia e spruzzi d’acqua consentendo persino di lavarsi le mani senza toglierlo dal polso.

L’elettrocardiogramma a due contatti consente di valutare eventuali rischi cardiovascolari dovuti a stili di vita errati consentendo di correggerli prima di arrivare a conseguenze pericolose.

Questi orologi sono perfetti per gli operatori, svolgono numerosissime funzioni, dispongono di centinaia di display fra cui scegliere e con un movimento del polso (calibrabile) attivano il quadrante con ora, data, previsioni meteorologiche, stato della batteria, e parametri vitali.

Come tutti i prodotti di ultimissima generazione dispongono di comandi vocali e assistente dedicato guidato da intelligenza artificiale.

Importante notare che la misura dei vari parametri può essere impostata su misurazioni continue ad intervalli definiti nell’arco della giornata.

L’Holter cardiaco registra l’attività elettrica del cuore per un periodo prolungato, da 24 ore ad una settimana utilissimo per individuare anomalie che potrebbero non essere rilevate in intervalli brevi.

Lo smartwatch può, attraverso l’applicazione, essere impostato per misurare i parametri ad intervalli determinati e realizzare misure simili all’holter classico, ma anche ricavare curve glicemiche giornaliere oppure ottenere dati ad intervalli regolari di ogni

parametro misurabile.

Infarto e riposo

In senso generale, fermarsi quando si avverte un sintomo anomalo cardiologico può ridurre il rischio che un possibile infarto peggiori o si sviluppi, ma non “salva dall’infarto” nel senso di impedirlo del tutto.
Fermarsi può aiutare perché se compaiono dolore al petto, fiato corto, sudorazione fredda, nausea, malessere improvviso, fermarsi evita di sforzare ulteriormente il cuore; permette di chiamare aiuto subito, cosa che migliora drasticamente la prognosi e cessare ogni genere di sforzo compreso camminare, correre, lavorare, evita che un’ischemia possa evolvere rapidamente in infarto grave.

Nel caso di un’arteria coronarica che si sta occludendo, fermarsi non può certamente riaprirla e un infarto può comunque avvenire anche da fermi o a riposo.

Tuttavia gli orologi che effettuano ECG consentono di valutare immediatamente, attraverso un semplice codice di colori (verde tutto bene, giallo attenzione, rosso situazione di potenziale pericolo imminente) i possibili rischi cardiologici.

Se anche solo uno dei parametri è diverso dal verde allora immediatamente è necessario fermarsi, cessare ogni attività fisica e mentale e, se la situazione non rientra nei parametri normali subito chiamare aiuto qualificato.

Questi orologi sono importantissimi perché consentono a tutti di riconoscere tempestivamente possibili situazioni che potrebbero degenerare e divenire pericolose.

Lo smartwatch non disocclude un’arteria coronarica ma consente di riconoscere con molto anticipo quando uno sforzo fisico o mentale può degenerare in un danno patologico consentendoci di fermarci e interrompere lo sforzo che potrebbe causare danni importanti.


Accoppiamento orologio telefono

Viene realizzato accendendo l’orologio e stabilendo un accoppiamento bluetooth tra i sistemi.

Quindi si avvia l’applicazione H-band attendendo che stabilisca la connessione e completi il trasferimento dei dati aggiornati, l’applicazione consente di impostare le unità di misura desiderate, inserire i dati personali e impostare le modalità di misura.

L’orologio funziona anche da solo ma la connessione allo smartphone ne estende molto le possibilità.

A lato abbiamo la misura della pressione minima e massima ad intervalli durante l’intera giornata eseguita in modo del tutto automatico dopo averla impostata.

Lo sfignomanometro ordinario quando misura la pressione arteriosa comprime il braccio gonfiando il bracciale modificando il flusso sanguigno.

Al contrario il sensore dell’orologio non è minimamente invasivo e garantisce una misurazione più accurata, normalmente più bassa di circa 10 punti che rappresentano l’effetto della compressione esterna che non viene utilizzata quindi dovremo tener conto di questa differenza valutando la misura della pressione arteriosa.

Un aspetto non secondario è che i dati vengono subito elaborati e presentati fornendo anche commenti determinanti per la loro semplice comprensione rivelandosi spesso particolarmente utili.

Frequentemente vengono anche associati ad un indice grafico semplice sovrapposto ad una striscia colorata che da verde diviene rossa quando vengono rilevati possibili allarmi.

Queste valutazioni non intendono sostituirsi a quelle dei medici ma consentono al soggetto di verificare, entrando in un ambito di possibile pericolosità, di prevenire eventuali scompensi indotti da eccessivo affaticamento fisico o stress mentale.

Possiamo paragonare l’utilità di questi sistemi all’indicatore della temperatura del circuito di raffreddamento dell’auto, quando la spia si accende ci avverte che la temperatura del liquido di raffreddamento è troppo alta ma fermandoci e facendo raffreddare il motore si evitano guai anche molto seri: come la guarnizione della testata motore bruciata, il deterioramento delle fasce dei pistoni, la rottura di manicotti e giunti del sistema di raffreddamento, ecc..

Sarà poi il meccanico che scoprirà e risolverà il problema ma fermandoci, in virtù del tempestivo avvertimento abbiamo potuto evitare problemi gravi e costosissime riparazioni.

Se il sistema percepisce possibili rischi possiamo fermarci e rilassarci per riportare i nostri sistemi a funzionamenti nei normali ambiti evitando pericoli maggiori prevenendoli.

La tecnologia ci aiuta, a volte in modo determinante, ma naturalmente dobbiamo conoscerla e saperla utilizzare adeguatamente.

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