12 I valori normali per l’operatore efficiente

Lo smartwatch dedicato alla salute è un sofisticato misuratore di parametri vitali che può aiutarci a mantenerci nella migliore forma possibile.

Movimento

Il primo dato ad apparire è il numero di passi per il quale nelle impostazioni dell’applicazione è possibile fissare un obiettivo giornaliero che cercheremo di rispettare.

Il numero di passi al giorno raccomandato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) per mantenersi in forma e in salute è circa 10.000.

Tuttavia, alcuni studi suggeriscono che anche 6.000-8.000 passi possono essere sufficienti per ottenere benefici significativi.

Camminare aiuta a prevenire l’aumento di peso, riduce il rischio di malattie cardiocircolatorie e migliora il benessere generale e anche se non si raggiungono 10.000 passi, qualsiasi attività fisica che aumenti il movimento giornaliero è utile.

Chi lavora troppo al computer potrebbe attivare l’allarme sedentarietà: un promemoria che ad intervalli determinati, in genere di una o due ore, ci ricorda di alzarci dalla postazione e sgranchirci le gambe.

Lavorare troppo al computer significa creare stress per gli occhi, la schiena, il collo e naturalmente la mente. Sono tutte indicazioni sicure e adatte all’uso quotidiano.


Per ridurre la fatica agli occhi risulta efficace distogliere gli ochi ogni 20 minuti guardando qualcosa posto a 6 metri di distanza pe almenor 20 secondi.

Lo schermo del computer deve essere regolato con una luminosità corretta circa uguale a quella dell’ambiente.utilizzando un buon contrasto e del testo di dimensioni sufficienti a non sforzare gli occhiche devono fissare il monitor da 50/70 cm di distanza.


Molto importante è utilizzare una sedia adeguata e regolabile per ridurre la fatica posturale cioè al collo, alle spalle e alla schiena.

I piedi devono essere ben appoggiati e le ginocchia piegate a 90°, lo schermo non deve mai essere posto lateralmente per evitare il torcicollo; gli avambracci vanno tenuti appoggiati e la schiena non protesa in avanti.

I polsi devono essere mantenuti diritti e mai piegati in alto, la tastiera va disposta vicino e il mouse deve essere con un impugnatura ergonomica e confortevole.


Ogni ora è importante eseguire movimenti con il collo, le spalle e fare qualche passo evitando di lavorare troppo a lungo senza cambiare posizione.


Un ambiente confortevole possiede una temperatura non troppo alta (22–24°C), non ha luci dirette negli occhi o sullo schermo e non è rumoroso.

La Tecnica Pomodoro

è un metodo semplice e molto efficace per migliorare concentrazione e produttività, riducendo la fatica mentale.

È adatta per studio, lavoro al computer, programmazione e attività creative.

prende il nome dalla forma a pomodoro del timer da cucina che va impostato su 25 minuti intervallo che viene definito pomodoro.

Dopo aver impostato il timer a 25 minuti si lavora senza interruzioni per poi concedersi una pausa di 5 minuti e dopo 2 ore una pausa lunga da circa mezz’ora.

Questa tecnica funziona aumentando la localizzazione attraverso la limitazione del tempo a 25 minuti con le pause regolari che riducono affaticamento mentale e stress, evitando distrazioni mantiene il cervello fresco e costante nel rendimento.


Questa tecnica può essere migliorata tenendo a disposizione un foglio o un app per annotare le distrazioni che ti vengono in mente: ci penserai dopo la sessione.

Se qualcuno ti interrompe, decidi se “riavviare” il Pomodoro o segnarlo come interrotto.

MET

La sezione sport dello smartwatch è in grado di monitorare efficacemente oltre 100 tipologie di attività fisica compresa anche la cyclette e il tapiroulant e trasforma il movimento in kcal bruciate.

Ma un eccellente parametro di confronto utilizzato in cardiologia è il MET acronimo di Metabolic Equivalent of Task, cioè Equivalente Metabolico dell’attività.

Il parametro MET indica l’intensità di un’attività fisica rispetto al riposo, basandosi sul consumo di ossigeno che il corpo richiede nelle diverse situazioni.

1 MET infatti corrisponde al consumo di ossigeno di una persona a riposo e vale circa 3.5 ml di ossigeno per Kg di peso corporeo al minuto quindi un’attività che richiede 3 MET consuma il triplo dell’ossigeno rispetto a quello consumato in condizioni di riposo.

Il MET valuta l’intensità dell’attività fisica stimando il dispendio energetico: quindi rappresenta un importante valutazione funzionale per prescrivere esercizi fisici adatti alle condizioni cardiopatiche ma non solo.

Una persona di 70 kg che cammina a passo sostenuto consuma circa 6 MET cioè 6 volte l’energia che consumerebbe a riposo e 6 volte il suo consumo basale di ossigeno, il MET monitora i progressi nel tempo e per il cardiopatico definisce il grado di funzionalità cardiaca per pianificare un programma di riabilitazione cardiovascolare adeguato.

I MET servono a classificare un’attività come:

  • leggera (<3 MET)
  • moderata (3–6 MET)
  • vigorosa (>6 MET)

Il MET ci consente di valutare come un’attività fisica vigorosa anche camminare a passo sostenuto.

Sonno

Impostando i dati del ciclo di riposo e mantenendo al polso acceso l’orologio durante il riposo notturno questo provvederà a registrare i cicli di sonno distinguendoli in sonno leggero e profondo.

Un operatore ben riposato dovrebbe dormire circa 7 ore ogni notte con cicli alternati leggeri e profondi, senza apnee notturne e con uno o due pause al massimo per i bisogni fisiologici.

L’applicazione riporta anche suggerimenti per migliorare la qualità del riposo notturno che dipende naturalmente anche dalla quota di esercizio fisico giornaliero.

Il sonno ideale infatti non è identico per tutti, ma dipende da età, stile di vita e fisiologia. Tuttavia esistono linee guida molto chiare su quanto dormire, come dormire e cosa rende il sonno davvero ristoratore.


Le raccomandazioni più condivise prevedono circa 10 per gli adolescenti che si riducono a 7/9 ore a notte dopo il diciottesimo anno e diminuendo ancora di un ora superati i 65 anni.

Non conta solo la quantità, ma anche la qualità.del sonno ideale che deve essere continuo cioè con poche interruzioni notturne. Anche 8 ore “a pezzi” valgono meno di 7 ore di sonno continuo.

Il sonno migliore è quello regolare perché andare a dormire e svegliarsi più o meno alla stessa ora stabilizza i ritmi circadiani.

Il sonno migliore deve includere tutte le fasi:

  • sonno leggero
  • sonno profondo (rigenerazione fisica)
  • REM (memoria, emozioni)

questo consente un riposo eccellente senza la sensazione di “pesantezza”, che permette di mantenere una buona energia durante il giorno.


L’ambiente migliore ha una temperatura 18°C, è buio o con luce bassa e luce molto soffusa, è silenzioso e dispone di un letto comodo.

È da evitare l’uso di dispositivi elettronici con schermo 30 minuti prima di dormire, evitare pasti eccessivi a ridosso della notte, ridurre la caffeina dal pomeriggio eseguire attività rilassanti come una doccia calda, leggere, respirare lentamente in modo regolare.


I segnali che il tuo sonno non è ideale sono addormentarsi sempre in meno di 5 minuti che evidenza deprivazione del sonno, svegliarsi stanchi irritati r con difficoltà di concentrazione; avere spesso sonnolenza diurna, risvegli frequenti e russamento forte o pause respiratorie comprese possibile apnee.


Frequenza cardiaca

Viene misurata in pulsazioni al minuto in pochi secondi.

Si può anche impostare una misurazione automatica durante la giornata e i risultati possono essere registrati nell’archivio dell’applicazione e anche visualizzati direttamente nel quadrante che è in grado di creare anche un grafico dell’andamento giornaliero.

La frequenza cardiaca normale a riposo per un adulto sano è generalmente compresa tra 60 e 100 battiti al minuto (bpm).

Tuttavia, questo può variare a seconda di fattori come l’età, la forma fisica e la presenza di condizioni mediche.

La frequenza cardiaca varia in relazione alla massa organica negli organismi piccoli il metabolismo è più veloce, il cuore deve pompare sangue rapidamente e la superficie corporea è maggiore rispetto al volume, quindi disperdono calore più velocemente e il corpo deve lavorare di più per mantenersi: per questi motivi la frequenza cardiaca è inversamente proporzionale alla dimensione dell’organismo: più è piccolo, più il cuore batte veloce.

Un topo ha una frequenza di 600 pulsazioni al minuto mentre la balena possiede un impulso ogni due minuti circa.

La frequenza cardiaca non è influenzata dal sesso e quindi le differenze tra l’uomo e la donna sono minime e spesso inferiori alle oscillazioni biologiche personali.

Forma fisica: Gli atleti ben allenati possono avere una frequenza cardiaca a riposo più bassa rispetto a persone meno attive. Il famoso campione ciclistico Fausto Coppi, autore di imprese memorabili per l’atletica aveva frequenze molto basse anche sotto sforzo, persino vicine a 40 bpm.

Condizioni mediche: Alcune condizioni patologiche, come l’ipotiroidismo, possono influenzare la frequenza cardiaca.

Emozioni: le emozioni possono aumentare la frequenza cardiaca in poco tempo.

Sport: l’attività fisica non deve essere mai faticosa o eccessiva anche in rapporto all’età e alla condizione fisica.

A riposo la frequenza cardiaca è inferiore inferiore a 60 bpm viene definita bradicardia mentre una superiore a 100 bpm è definita tachicardia: entrambe non sono condizioni desiderabili in particolare in caso di debolezza, affaticamento, vertigini o palpitazioni.

Attività leggere comprendono 60/65 pulsazioni al minuto che salgono a 75/80 in caso di attività che impegnano molto il cuore e a 90/100 durante l’esercizio fisico.

L’operatore ECC dovrebbe analizzare per vari giorni la propria frequenza in condizioni di riposo non sottoposto a stress per valutare con esattezza la propria frequenza biologica personale normale e cercare di mantenere valori prossimi alla propria media personale durante le analisi che effettua.

ECG

Esegue un elettrocardiogramma a due sensori in un minuto.

Viene avviato sfiorando il tasto play (triangolo con la punta verso destra e richiede di tenere, oltre all’orologio fissato al polso (senza stringere troppo il cinturino) anche di mantenere per tutto il ciclo di misura un dito della mano destra premuto sul secondo sensore presente sul lato destro della cassa dell’orologio.

Senza il riscontro del secondo sensore il tracciato non può essere misurato.

Se l’orologio è ben posizionato dopo alcuni secondi il display comincerà a riportare il caratteristico grafico elettrocardiografico che dopo sessanta secondi di misure viene commentato immediatamente con segnali verdi, gialli e rossi nell’orologio per fornire indicazioni di pronto impiego e riportato estesamente nell’applicazione che analizza ogni singolo parametro fornedo percentuali di rischio per ogni singola caratteristica misurata cioè diverse decine.

L’applicazione riporta anche, sul consueto sfondo in carta millimetrata, il grafico esattamente come un elettrocardiografo ordinario.

Il chip ECG è quello che viene inserito nei defibrillatori è molto preciso pur se limitato a due soli canali e fornisce indicazioni estremamente utili.

ECG è la sigla dell’elettrocardiogramma un esame semplice e non invasivo che registra l’attività elettrica del cuore.

È uno degli strumenti più importanti per valutare la salute cardiaca attraverso la misura dei segnali elettrici generati dal cuore tramite degli elettrodi applicati sulla pelle (torace, braccia, gambe).
Il risultato è un tracciato che mostra come i segnali si propagano nelle diverse fasi del battito cardiaco.

Un ECG può aiutare a rilevare:

Aritmie cioè un battito troppo veloce (tachicardia), lento (bradicardia) o irregolare; Ischemia e infarto quando mostra alterazioni caratteristiche se il muscolo cardiaco non riceve abbastanza ossigeno. Problemi nella conduzione elettrica come blocchi atrioventricolari, ritardi, sindromi della conduzione, ingrossamento delle camere cardiache, pertrofia ventricolare o atriale e anche effetti di farmaci o squilibri elettrolitici

Il tracciato mostra onde e segmenti:

P = attivazione degli atri

QRS = attivazione dei ventricoli

T = ripolarizzazione ventricolare

Il medico valuta:

frequenza

ritmo

intervalli (PR, QRS, QT)

morfologia delle onde

presenza di alterazioni sospette

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