Per verificare l’esistenza del flusso quantico è possibile utilizzare un sistema estremamente semplice: un esperimento che sembra, a chi non conosce la fisica quantistica, una piccola magia da salotto una sp’ecie di trucco e invece è soltanto scienza applicata!
Si prende una penna e una matita che sono elementi simili ma ovviamente diversi, disponendoli sul tavolo a 10 cm di distanza fra loro.
Se teniamo il tensore fra i due elementi questo rimane immobile perché i due oggetti sono diversi fra loro.
Se invece facciamo lo stesso utilizzando due matite uguali il tensore comincerà ad oscillare rilevando l’esistenza del flusso quantico che si crea fra due elementi uguali quindi correlati tra loro.

In conclusione tra due elementi diversi non si crea nessun flusso quantico e il tensore rimane immobile.

Due elementi uguali creano invece una correlazione attraverso un flusso quantico che il tensore riesce ad evidenziare con le sue oscillazioni.
Possiamo anche verificare che l’osservatore, in questo caso chi tiene il tensore, svolge un ruolo attivo: infatti se viene bendato e non può vedere matite e penne la sua risposta sarà casuale ed inaffidabile perché lui è l’osservatore quantistico ed è parte dell’evento solo se la sua capacità di osservare è attiva.
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